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Giovedì, 07 Febbraio 2013 15:12

Guo Xi De

 Il mio interesse per i viaggi difficilmente risale a una tara genetica, anzi. Mamma e papà migrarono ad Avellino lei da Ariano Irpino e lui da Altavilla Irpina, quando erano già in età matura, e così la nostra nuova vita nel capoluogo non ha mai avuto granché di esotico. Almeno allora... e anche se in questi ultimi anni - in cui il lontano passato longobardo-normanno della mia città sembra finalmente stare tornando pian piano alla luce - sono parecchio più incuriosito e orgoglioso del mio status di primo avellinese della famiglia, parliamo infine pur sempre di avventure molto molto relative… ben poco in confronto già a mio cugino Angelo, finanziere a Mestre ormai da una ventina d’anni, ed il cui padan pargoletto assai presto incomincerà a farfugliare deliziosamente in veneziano. Ok, la nonna materna faceva Gesualdo, e io sono Carlo (vi dice niente, musicofili e/o madrigalisti?) ma… la genealogia qui è tutta da vedere, e quanto ai parenti salernitani discendenti per via diretta dal rivoluzionario risorgimentale Carlo Pisacane – quello della spigolatrice di Sapri – loro sono un ramo acquisito a parte. Mia moglie… lei sì, per stirpe è una tosta scozzese del clan Morrison delle Ebridi esterne, con tanto di tartan e di crest e di cazzimma gaelica, ma… ancora una volta io che c’entro?

 Eppure un viaggiatore tra i miei avi ce l’ho… e che viaggiatore: Sant'Alberico Crescitelli. Un missionario che lasciò l’Irpinia nel 1888 per andare ad evangelizzare lo Shaanxi del Sud – è il bel mezzo della profonda Cina, tra Henan, Gansu e Sichuan, per quelli superbravi in geografia – e ci morì nel 1900, ucciso durante la rivolta dei boxers (per quelli superbravi in storia). Padre Crescitelli – anzi Guo Xi De secondo la cinesizzazione della pronuncia del nostro cognome – è stato una delle coraggiose vittime del tormentato rapporto tra la civiltà cattolica ed il complesso mondo dell’Asia, i cui riflessi non si sono ancora placati, visto che la sua canonizzazione, avvenuta nel 2000, ha suscitato le vibranti proteste del governo della Repubblica Democratica Popolare Cinese, che lo ha dipinto come un nemico del suo popolo, attribuendogli addirittura, in modo a dir poco semplicistico ed anacronistico, personali responsabilità delle politiche coloniali delle potenze imperialiste dell’epoca.

 Ovviamente ben altri ed illustri agiografi si sono nel tempo occupati del mio sfortunato antenato; a me, che lo conosco attraverso le loro pagine e soprattutto attraverso il commovente museo che il Comune di Altavilla gli ha dedicato - esponendo nella sua casa natale i suoi poveri effetti personali recuperati e fatti rientrare dalla missione dopo la sua morte - piace spesso ripensare ai suoi ritratti o alle sue foto sbiadite dal tempo. Vi compare in zimarra, stivali di feltro a punta, cranio rasato e codino come da disposizioni imperiali, sguardo sereno e lunga barba come - rispettosamente ispirandomi - la sto portando da un po’ anch’io. E mi piace immedesimarmi nel lunghissimo e periglioso viaggio che lo ha portato ad attraversare mezzo mondo, risalendo in chiatta il corso del fiume Han fino alla sua remota destinazione.

 Le intenzioni di Guo Xi De erano quelle di un uomo semplice, puro e tenace, e furono proprio queste, insieme con la dedizione e l’incondizionata fiducia in tutti i suoi convertiti, a decretare la sua orribile fine in un clima di odio e violenza che egli rifiutava per vocazione e principio, pur essendo costretto a viverci ed operarci. Guo Xi De amava la medicina tradizionale cinese e la raccomandava per lettera ai suoi superiori, raccoglieva e classificava piante come un vero naturalista, e tutto questo mentre strappava alla barbara sorte dell’infanticidio per troppa miseria le nate femmine delle famiglie più indigenti: sono più che certo che non gli dispiaccia aver rivissuto un pochino nelle mie sicuramente indegne ma non per questo meno sincere divagazioni.

 

(tratto da "Come farai a fuggire da te stesso... se lui continua a correrti dietro?!?" http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=627267)